Avviati con successo e nel pieno dell'operatività i Laboratori live (clicca sul titolo per approfondire) degli studenti della Scuola di Botticino presso il Palazzo dell'ex tribulae di Brescia, gli studenti operano su tre progetti di restauro:

STANZA DELLA MUSICA - La piccola sala d’angolo del piano terra è interamente dipinta con motivi decorativi a candelabre vegetali, e gure simboliche celebranti Mercurio. L'ovale del soffitto rappresenta l'Allegoria della Musica. Il palinsesto pittorico potrebbe essere verosimilmente attribuito a Giuseppe Teosa, noto pittore bresciano settecentesco (Chiari1758 – 1848). Le superci rivelano oltre alle totali ridipinture delle campiture dei fondi, diffusi danni da inltrazione uniti a formazioni saline che hanno determinato il sollevamento della materia pittorica.

INTERVENTI - Le operazioni conservative interessano il ripristino dell’adesione e coesione del colore. L'intervento di restauro prosegue con la rimozione delle stesure di ridipinture, condotte in epoca successiva, e completamente discordanti con le cromie originali. Una blanda pulitura con gel assorbente permette la rimozione dello strato scuro costituito da polveri e materiale organico depositatosi negli anni. Infine le lacune di colore sono oggetto di ritocco pittorico

stanza musica 2

stanza musica 3

 musica 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

PIANO NOBILERipresa in epoca Neoclassica, questa sala è un esempio interessante di manufatti con complessa stratificazione; infatti sia le porte lignee che gli elementi in stucco delle sovrapporte sono stati più volte ridipinti.

INTERVENTI - Studio della stratificazione per la comprensione dei livelli mediante indagini scientiche (XRF spettrofotometria ai raggi x portatile). Esecuzione di tasselli di ricerca e rimozioni localizzate con solventi e bisturi chirurgico dopo la definizione del livello decorativo coerente tra i diversi manufatti. Consolidamenti con iniezioni di resine acriliche. Ritocco pittorico in corrispondenza delle lacune più significative. 

piano nobile tasselli

piano nobile 1

piano nobile 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

 

 

STEMMA MARTINENGO COLLEONI - Di particolare rilievo questa colonna in marmo databile intorno alla fine del XV-inizio del XVI sec. e interrotta da un setto in muratura. È collocata nell’interrato dell’ala ovest e presenta sul capitello composito gli stemmi araldici scolpiti a bassorilievo delle famiglie Martinengo e Colleoni. L’utilizzo dell’ambiente come locale caldaia ha provocato nel tempo depositi di patine scure e grasse. Numerosi i segni di degrado antropico: rotture, gocciolature, grasmi a pennarello.

INTERVENTI - Il livello di pulitura viene definito attraverso l’esecuzione preliminare di piccoli tasselli, per lo più condotti ad impacco con soluzioni di solventi supportati (carbonato e bicarbonato d’ammonio e agenti chelanti). La pulitura è preceduta dall’asportazione con bisturi e scalpelli di precisione delle gocciolature di malta. In fase di restauro sarebbe auspicabile il recupero, almeno parziale, della colonna liberando il capitello dalla malta cementizia.

piano interrato 4

piano interrato 3 piano nterrato 3