Policromia Lignea "Cristo deposto" - sec. XIV - XV 

Soprintendenza Beni Storico-Artistici ed etnoantropologici della Liguria

Scheda opera e restauro  icon sk_R_CristoPolicromo_SV

L'OPERA

Prendendo in esame l’opera nel suo complesso e con la conferma delle analisi XRF1, per quanto riguarda il riconoscimento dei pigmenti, si è collocato la manifattura dell’opera tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo. Viene citato, come Cristo deposto, nel saggio La selva dei Cristi feriti. Crocifissi quattrocenteschi nel Ponente, pubblicato nel catalogo della mostra La Sacra Selva, scultura lignea in Liguria tra il XII e il XVI secolo, tenutasi a Genova nel 2004 Precedentemente compare nella campagna di schedatura sui Beni di interesse storico artistico presenti in Liguria, ad opera del Ministero dei beni culturali e ambientali, di cui si legge in riferimento all’opera: “Si tratta di un’immagine di Cristo morto da deporre nel sepolcro che mantiene tracce dell’antica policromia, ma che nell’insieme risulta alquanto deteriorata dagli interventi successivi e dalle numerose ridipinture È un esempio d’arte molto primitiva e di collocazione incerta, che volge in chiave popolare i canoni tipici della scultura quattrocentesca. (…) un interessante esempio di arte popolare da segnalare anche per la scarsità di opere anteriori al 1600 reperite in zona”. Ad oggi, dopo la rimozione delle ridipinture e l’acquisizione di elementi più chiari per quanto riguarda sia la policromia che l’intaglio, si può con tranquillità azzardare una datazione precedente a quella data e posizionare l’opera all’interno dei Cristi Patiens Crocifissi.

INTERVENTI

Pulitura, tassellatura, rimozione ridipinture,consolidamenti di supporti lignei reintegrazioni di supporto e superfici.

cristo policromo

 

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