restauratore MATERIALI LAPIDEI E DERIVATI 

 

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OBIETTIVI FORMATIVI

PFP 1 - Restauratore dei materiali lapidei e derivati e di superfici decorate dell’architettura
 
Al termine dei corsi di formazione articolati su cinque anni gli allievi acquisiscono:
le basi storiche, scientifiche e tecniche necessarie all’esercizio della professione di restauratore di beni culturali;
una solida preparazione pratica fondata sulle necessarie competenze e sulle abilità manuali;
un elevato livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa in ordine ai problemi di conservazione e restauro dei beni culturali;
la capacità di valutare criticamente i dati relativi alla tecnica e allo stato di conservazione del bene culturale interpretati alla luce delle conoscenze
storiche e scientifiche per risolvere i problemi di prevenzione, di manutenzione e dell’intervento di restauro;
la capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza del patrimonio culturale attivando le opportune azioni nelle situazioni di catastrofe;
la capacità di gestire gli interventi e lo staff di lavoro anche sotto il profilo giuridico ed economico; 
la competenza anche informatica utile alla gestione della documentazione relativa al bene culturale;
la competenza di collaborare con le figure professionali del settore e di comunicare con chiarezza i risultati dell’attività svolta;
la conoscenza dei principi deontologici e delle ragioni etiche che sottendono alle scelte operative;
la consapevolezza degli orientamenti più aggiornati su scala internazionale in materia di restauro;
la padronanza scritta e orale di almeno una lingua della unione Europea, oltre l’italiano.
 
SBOCCHI OCCUPAZIONALI 
Il ciclo di studi quinquennale permette di acquisire  il  titolo di restauratore di beni mobili e superfici decorate dell’architettura, figura professionale riconosciuta in grado di operare in contesti sia pubblici che privati. Il restauratore può svolgere le proprie mansioni e realizzare progetti in totale autonoma nella gestione e direzione degli interventi e dei cantiere in cui andrà ad operare, padroneggiando le tecniche conservative che permetteranno il recupero dei beni.
Potranno operare sia come professionisti autonomi, sia alle dipendenze di imprese di restauro, Soprintendenze, Musei, Istituti culturali.