"Stendardo della Mercanzia" raffigurante i Santi Faustino e Giovita - Sante Cattaneo, sec. XVIII

Musei Civici di Brescia - Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le Province di MN, BS e CR

 Scheda opera restauro icon sk_r_StendardoMercanzia

 INTERVENTI: conservazione e restauro

 VISTA GENERALE del lato anteriore con i Santi Faustino e Giovita dopo il restauro

santi rest 

 

arazzo mercanzia s giovita
arazzo mercanzia firma
arazzo mercanzia decorazioni
arazzo mercanzia angeli

L'opera e il suo degrado

Lo Stendardo è un dipinto su seta rossa dalle dimensioni considerevoli (cm. 254x454), di forma triangolare che si divide a coda di rondine nell'angolo più acuto. Su un lato è raffigurata l'Assunzione della Vergine con i Santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia, inginocchiati ai suoi piedi in veste di guerrieri; sull'altro è rappresentata l’allegoria della Giustizia. Il manufatto è costituito da una seta “Gros de Tour”, tinto con rosso di Robbia. Il dipinto è realizzato con una tempera grassa a olio su un appretto di natura proteica. La fruizione dell’opera, unita alle monumentali dimensioni, ha sicuramente inciso sulla sua conservazione: basti pensare a quelle che possono essere state le sollecitazioni meccaniche e ambientali quando il manufatto veniva esposto e/o portato in processione. I danni riscontrati sono effettivamente caratteristici di questo utilizzo: si sono evidenziati tagli e lacerazioni del supporto, abbondanti depositi particellari e presenza di macchie sulle code attribuibili alla “presa” dei portatori durante le processioni.La parte circostante la raffigurazione presenta numerose pieghe, causate dalle diverse tensioni provocate dalla discontinuità con la zona dipinta, trattata con appretto e colore, e il peso stesso degli strati pittorici. Anche la profilatura del gallone ha creato numerose “grinze” dovute a una non sempre precisa fermatura al supporto serico.

Restauro e attività didattica

La particolarità dell’intervento di restauro dello Stendardo della Mercanzia ha richiesto la stretta collaborazione tra le classi del settore “restauro Tessili Antichi” e del settore “restauro Dipinti su tela” della Scuola e si è rivelata un’esperienza importante che ha portato un significativo arricchimento didattico, professionale e umano, sia per gli studenti che per i docenti coinvolti.

Il restauro è stato eseguito dalla Scuola, all’interno delle attività formative per gli studenti, su progetto elaborato e condotto dai docenti-restauratori, concordato con i Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia e diretto dalla Soprintendenza ai Beni storico-artistici di Brescia, Cremona e Mantova. L’intervento di restauro è stato preceduto da una campagna di indagini finalizzate al riconoscimento della tintura utilizzata per il supporto, all’individuazione della tecnica e dei materiali della zona dipinta. Per l’individuazione dell’intervento di restauro, si sono tenuti in considerazione i risultati delle indagini ed è stata determinante la necessità di mantenere la doppia visione dell’opera.

Il supporto in seta è stato preventivamente aspirato e vaporizzato allo scopo di reidratare la fibra. Successivamente sono stati predisposti i teli di velo di Lione, tinti della nuance pertinente e fissati con organzino di seta attraverso “filze” regolari atte a sostenere e proteggere il manufatto. Questa operazione non ha riguardato la zona dipinta sulla quale è stata effettuata l’asportazione del particellato atmosferico e degli sbiancamenti superficiali. Le lacerazioni sono state suturate con resina termoplastica e le lacune del supporto sono state risarcite con inserti di seta tinta nella nuance originale.

Qui a fianco, alcune immagini del degrado dell'opera all'arrivo presso i laboratori della Scuola, nell'ordine particolari riferiti a: immagine di San Giovita, firma dell'autore, decorazioni e angeli ai piedi della Vergine.  

 

SCARICA QUI LA SCHEDA DELL'OPERA

icon sk_R_StendardoMercanzia